Gabriele Clima - Formazione docenti e educatori - Incontri a scuola con l'autore - Letteratura per ragazzi

Formazione insegnanti, librai, bibliotecari, educatori, pedagogisti, operatori socio educativi

Relazione, conflitto e identità

I libri per l'infanzia come percorsi di riflessione educativa

In sintesi

Rivolta a insegnanti, educatori, psicologi, pedagogisti e a tutti coloro che si occupano di infanzia e di educazione, Relazione, conflitto e identità, unisce il mio bagaglio di studi personali e professionali alla mia esperienza di scrittore, e propone un modello di analisi della letteratura per l'infanzia che rileva le dinamiche profonde di una narrazione e su queste avvia di riflessione pedagogica. 

 

Premesse

Una domanda che spesso i ragazzi - e non solo - mi rivolgono, è a cosa serva la letteratura. È una domanda interessante, ma a mio avviso è malposta, perché sarebbe come chiedere a cosa serve la musica, la pittura, la poesia, a cosa servono le arti? A niente, le arti sono arti, vivono di uno spazio separato dalla logica produttiva e utilitaristica su cui ruota la società contemporanea. Potrei rispondere che la letteratura serve - anzi, è indispensabile - alla formazione dell'individuo, ma in questo caso parlerei del suo effetto, non del suo scopo. E forse è proprio questo il motivo per cui la letteratura ha un effetto così benefico sull'individuo, il fatto che non 'serva a', che non abbia uno scopo se non se stessa, il bello, il narrare, ciò che in sintesi potremmo definire il libero terreno di esplorazione del reale. E dunque di se stessi.

La proposta

In questo senso, la letteratura, in special modo quella per l'infanzia, diventa strumento privilegiato di conoscenza. Accanto e in completamento con l'esperienza diretta che del reale fa un bambino, la letteratura è il più completo kit per l'esplorazione autonoma del mondoLa formazione proposta parte da questa considerazione, cioè una letteratura i cui effetti modellano un percorso di crescita e di conoscenza in cui sia adulto che bambino amplino strumenti e spazi di ricerca: l'adulto facendo luce su alcuni aspetti chiave dell’infanzia e sul proprio ruolo nell’accompagnarne il cammino; il bambino, attraverso la mediazione dell’educatore, acquisendo uno strumento per comprendere i meccanismi del comportamento sociale e della conoscenza di sé e dell'altro.

Il modello     
Il modello su cui la formazione è strutturata rileva le trasformazioni principali di una narrazione analizzando degli ambiti profondi che vi sottostanno, in particolare quelli di relazione, conflitto e identità. Attraverso diverse categorie di indagine, la ricerca tocca discipline quali la filosofia, la psicologia e la sociologia, analizzando la natura dei sistemi, individuali e collettivi, in gioco in una narrazione, gli elementi di scambio o di conflitto fra un sistema e l’altro e i fattori che facilitano o ostacolano queste relazioni. L'obiettivo non è dunque l'analisi del testo o delle forme di una narrazione, ma la ricerca di quegli elementi che in una narrazione possono avviare percorsi di riflessione e di intervento educativo.

Struttura del percorso     

Il percorso completo di formazione prevede due livelli: formazione di primo livello (o formazione di base) e formazione di secondo livello (facoltativa):

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