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STORIA E SCHEDA LIBRO

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Titolo: Alibel (trilogia)

Editore: Piemme

Collana: Il battello a vapore
Genere: narrativa illustrata
Storia: G. Clima e F. Carabelli
Illustrazioni: F. Carabelli e G. Clima
Target: 9-13 anni
Volumi: 3

«Quella sera Alibel non riuscì a prendere sonno.

Si rigirò nel letto  continuando a rivedere quel luogo, quell’uomo, e la donna

soprattutto, che cantava e le accarezzava i capelli mentre il calore della stanza

le toglieva il fiato. C’era qualcosa di familiare in tutto quello, eppure inafferrabile.

Si chiuse nel bagno e si guardò allo specchio. Sul collo era ancora visibile

un rigonfiamento irregolare, di colore bluastro, come una cicatrice

che il tempo ha quasi cancellato. Lo tastò, non le doleva, ma lo percepì

sotto i polpastrelli come la traccia di una memoria antica.»
 

LA STORIA

Ben, tredici anni, si è appena trasferito a Roma in una vecchia palazzina dell’antico quartiere Testaccio. In quella palazzina vive Alibel, dieci anni, con la quale stringe amicizia. I caratteri dei due ragazzi sono diametralmente opposti, ma per questo complementari: Ben, autistico, è introverso e razionale, e ha qualche difficoltà con le relazioni sociali, mentre Alibel, aperta e solare, capisce al volo i sentimenti e le emozioni umane, ma non riesce a frenare il suo carattere impulsivo. Fra i due ragazzi nasce un'amicizia che vede Ben mitigare il temperamento dell'amica, e Alibel aiutare Ben a capire il mondo.

 

L'INCONTRO

Un giorno, in giro per Roma, i ragazzi si imbattono in una vecchia mendicante che vive in una baracca nascosta fra la vegetazione del lungotevere. È una donna molto singolare, che legge nel passato delle persone, e Alibel si sottopone, quasi per gioco, a una ‘lettura’. Non si aspetta che da questa esperienza emerga in lei un passato che non si esaurisce nella sua giovane età; memorie e visioni si mescolano, e figure inquietanti si stringono come una spirale intorno a lei, fino al giorno in cui si scopre che ognuno di quei ricordi è autentico, e Alibel nasconde un segreto più terribile di quanto lei stessa possa immaginare.

 

IL MISTERO

Chi è, dunque, Alibel? I ragazzi cominciano una ricerca che affonda nella storia della Roma degli ultimi quattrocento anni, e tocca l’alchimia e la stregoneria, i palazzi vaticani e i quartieri più oscuri della città eterna. Molti dei personaggi descritti nella serie, fanno riferimento a fatti e personaggi reali della storia di Roma, a cominciare dalla figura che fin dall’inizio riempie gli incubi della ragazza: mastro Titta, il boia al servizio dello Stato Pontificio durante tutto il diciannovesimo secolo, colui che di fatto nasconde la chiave per comprendere l’intera storia di Alibel, nel passato e nel presente.

 

LA GRAPHIC NOVEL

Alla narrazione principale si alterna una graphic novel, che sul ritmo di un’antica ballata (la Ballata di Mastro Titta) racconta la storia di uno dei personaggi più oscuri e inquietanti del passato di Alibel, Giovanni Battista Bugatti (1779-1869) detto, appunto, mastro Titta. Nell’ultimo volume, la graphic novel confluisce nella narrazione principale, rivelando la natura di un personaggio, il boia, molto più complesso e tormentato di quanto questa figura appaia nel nostro immaginario. 

 

I LUOGHI E I PERSONAGGI STORICI

La storia si articola in alcuni dei più suggestivi luoghi storici di Roma, Castel Sant’Angelo, il cimitero degli inglesi, il colle del Gianicolo, il Ponte rotto, la biblioteca Angelica, la porta alchemica e altri. Luoghi che non vivono solo del grande fascino che li caratterizza, ma della storia della Roma secolare che si intreccia alla vicenda attuale, affondando in un passato che non ha soluzione di continuità con la storia dei due giovani protagonisti.

Anche molti dei personaggi inseriti nella vicenda appartengono alla storia dei secoli passati e presente. Oltre a Mastro Titta troviamo Isaac Newton, la Regina di Svezia, Francesco Borri, Paracelso, Giordano Bruno, John Keats, fino a personaggi dei giorni nostri, insoliti e affascinanti, che caratterizzano la storia sociale romana contemporanea.

 

TEMATICHE

Alibel è una storia che tocca molti generi letterari, dalla narrativa illustrata a quella di formazione, dal romanzo storico a quello psicologico, dal racconto gotico alla storia di amicizia, e tematiche altrettanto sfaccettate, la crescita, l’adolescenza, il coraggio, la solidarietà, la diversità, la paura, l’empatia, la comprensione, la condivisione.

Per questo e per il modo in cui la vicenda viene articolata, Alibel può essere letto come un percorso di educazione emozionale alla scoperta delle emozioni primarie e complesse. Le tante riflessioni sulla scoperta di sé e sui rapporti interpersonali (tratte, fra le tante fonti, dal lavoro di Alberto Pellai) e la tematica dell’autismo offrono strumenti per comprendere i meccanismi, spesso nascosti, alla base delle relazioni e della convivenza civile. Un percorso dunque di educazione ai sentimenti e ai principi di cittadinanza.

 

SITO E RISORSE DIDATTICHE MULTIDISCIPLINARI

Sulla home page di questo sito vi sono diversi approfondimenti, informazioni sulla storia, i luoghi, i personaggi, e molti materiali e fonti storiche utili alla programmazione di unità didattiche multidisciplinari. Altre fonti per le unità didattiche rimandano al sito Leggendoleggendo di Piemme.

 

 

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DI ALIBEL HANNO SCRITTO:

 

«Ogni adolescente trova frammenti di sé in questi libri: quelle sfide evolutive e quelle competenze emotive che nessuno ti insegna e che nella saga di Alibel diventano il motore di tutto.»

Alberto Pellai (psicanalista e scrittore)

 

«Una storia straordinaria, un raffinato connubio fra passato e presente, capace di racchiudere l’intero senso della nostra esistenza. La dimostrazione che non c’è argomento che non si possa affrontare in un romanzo per ragazzi.»

Guido Sgardoli (scrittore)

 

«Un viaggio letterario fra avventura e storia che parla alle profondità dell'esistenza.»

Daniela Carucci (scrittrice e giornalista rivista Andersen)

«Alibel ti porta in più di un altrove, spaziale e temporale, di significati e metanarrazioni.»

Monica Tappa (giornalista e scrittrice)

«Una storia che fa sorridere, commuovere, pensare, che chiama in causa ciò che crediamo reale, certo e scontato e lo ribalta moltiplicandone le prospettive.»

Fabiana Mercantini (docente di scuola secondaria)

«C’è tanta conoscenza del mondo dell’infanzia da parte di Gabriele Clima, la sua grande sensibilità nel toccare temi difficili, e la maestria nel tessere la storia.»

Fulvia Degli Innocenti (giornalista e scrittrice)

 

«Un bellissimo viaggio di ricerca e di scoperta»

Oriana Picceni (giornalista)

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