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Black boys

Black boys

White Ravens selection 2020


Alex, sedici anni, è appena entrato nei Black Boys, un gruppo violento di azione giovanile. Il suo obiettivo è trovare il "nero" che ha causato l'incidente in cui suo padre ha perso la vita e dargli una lezione.


(…) Quella sera, dopo che mamma era andata via, avevo aperto Instagram. C’era ancora, in rete, la notizia di quel giorno, l’incidente, tweet, post, foto del fiume, della strada, del tratto del ponte nel punto in cui il furgone aveva spinto l’auto dentro l’acqua, e foto di lui, dell’uomo che guidava quel furgone, del suo volto nero che ancora mi fissava, dallo schermo, come quel giorno dal ciglio della strada.
Sotto alla foto c’era il commento di qualcuno che diceva che quel nero non meritava di essere al mondo; che non si era fatto neanche un giorno di galera, e che se fosse stato per lui, lo avrebbe trovato e gliel’avrebbe fatta pagare di persona. Avevo sentito lo stomaco contrarsi, e avevo pensato che era esattamente questo ciò che avrei dovuto fare, non solo per papà, anche per mamma, questo, e allora sì che sarei stato davvero un combattente. Avrei cercato quel nero, l’avrei trovato e gliel’avrei fatta pagare.

I Black Boys sono disposti ad aiutarlo, ma in cambio Alex parteciperà alle azioni punitive che il gruppo organizza. È durante una di queste che Alex perde il controllo della situazione e un uomo finisce in ospedale.

Inizia per Alex una lenta presa di coscienza di ciò che implica la scelta che ha fatto. Tanto più che un testimone ha visto tutto, un'indagine è stata aperta e il gruppo non sembra dare alla cosa il peso che invece merita.

Fino alla decisione di uscire dai Black Boys, decisione alla quale il leader del gruppo reagisce con minacce non troppo velate.

(…) Guardai il campetto, illuminato dai lampioni. “Non lo so se lo voglio veramente, Ferenc.” Ferenc non rispose. “Cioè, sì che lo voglio, ma… forse non così… Insomma, quello che facciamo…” “Aspetta, aspetta,” mi interruppe. “Fammi capire.” Inclinò la testa. Il teschio si allungò. “Mi hai chiesto di trovare il nero, ti ho detto ok, io te lo trovo e tu aiuti i Black Boys, e adesso mi dici che hai cambiato idea?” “Non ho cambiato idea, è solo che…” Mi colse di sorpresa. Mi si avventò contro, la mano sulla gola, mi spinse sulla rete di metallo. “Forse non ti è chiaro,” disse. “Tu sei mio, adesso, sei dei Black Boys. Alex, sei uno di noi. Non sei contento di essere uno di noi?” Strinse ancora, le dita mi entrarono nei muscoli del collo. “Sì…” dissi. “Sì, sono contento.” Lasciò la presa. “Bravo.” Respirai.

Schiacciato fra le pressioni dei compagni e il peso di scelte sempre più difficili, Alex si ritrova in una spirale che giorno dopo giorno gli si stringe intorno inesorabilmente. Solo quando si troverà davanti agli esiti più estremi delle proprie azioni, prenderà consapevolezza della follia a cui il suo desiderio di vendetta lo ha portato.

Un romanzo sui sentimenti difficili e indecifrabili dell'adolescenza, e sulla follia dell'odio e del razzismo in cui a volte, senza nemmeno rendersene conto, si viene risucchiati.

DI QUESTO LIBRO HANNO SCRITTO:

«Clima ci porta laddove non avremmo mai pensato di trovarci»

Daniela Carucci - Andersen

«Un libro intenso, forte e delicato assieme»

Zita Dazzi

«Gabriele Clima illustra lʼadolescenza come nessuno»

Angela Articoni

«Black boys è una lettura che può dire molto sul nostro presente a ragazze e ragazzi»

Eleonora Rizzoni

«Black boys è un romanzo per cui ci vorrebbero delle parole speciali»

Karin Alberti

«Un romanzo immenso»

Elena Comana

Romanzo, 192 pagine, età di lettura dai 12 anni
Tematiche: odio, razzismo, rapporti genitori-figli

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