"Roby che sa volare"

 

Narrativa, 75 pagine, età di lettura dai 9 anni

Tematiche: iperattività, scuola, infanzia

 

Roby sa volare. Non può dirlo a nessuno perché chi è che crederebbe a una scemenza del genere? Eppure è così. Gli basta chiudere gli occhi e lasciare che i pensieri vadano liberi. Perché con gli occhi chiusi i pensieri diventano d’aria, e salgono in alto; e appena il vento li acchiappa, Roby si lascia portare con loro.

Purtroppo però, nel mondo reale, volare è proibito. Nel mondo reale si deve stare coi piedi per terra, questa è la regola. E dunque, Roby-che-sa-volare in realtà non vola quasi mai.

 

(…) L’ha detto anche il preside, a mamma, l’altro giorno.  

«Tu sei un bambino, Roby», mi ha detto. «E i bambini non volano. Non sono mica uccelli… o aeroplani…»
«O i ciuffi dei pioppi…» avevo risposto io.
«Certo, o ciuffi dei pioppi. I bambini non volano. E noi adulti insegniamo loro a stare coi piedi per terra. È così che funziona nel mondo reale». 

Perciò adesso sono qui, seduto in macchina mentre mamma mi sta portando a scuola. La foglia, dal finestrino, è ruzzolata via, e anche il vento lo abbiamo lasciato indietro a danzare da solo. E io guardo il grigio del cielo e intanto spingo i piedi sul tappetino, forte, fortissimo, in modo da sentirli piantati per terra, perché so che  lì che devono stare. 


Non so però per quanto riuscirò a tenerceli.

 

Per Roby però è un bel guaio. Per lui volare è una necessità, è come respirare. Non lo fa apposta, è così, Roby non riesce a vivere senza volare. E questo è un problema, perché spesso Roby finisce nei guai, a casa, a scuola, dovunque. Una volta si è pure perso, e sua mamma ha dovuto chiamare la polizia che lo cercasse. E dunque? È possibile trovare una soluzione?

(…) Continuo a volare finché il vento non scende, stanco, anche lui, perché essere vento per volare non basta.
Perciò ci sediamo, entrambi, sul marciapiede.
Ufff, dice lui. E mi guarda. E mi mette il suo braccio di vento intorno alla spalla.
Io resto fermo, non lo guardo nemmeno. Sono molto, molto arrabbiato. 
«Hai visto cos’hai fatto?» gli dico.
Il vento si scosta. Volevo solo giocare.
«Be’, non si può. Non si può se siamo in mezzo alla gente». 
La prossima volta faccio più piano.
«Tu non ci riesci a fare più piano».
Il vento si stringe nelle spalle. Io sono il vento mi fa.
«E allora smetti di essere vento!»
Lui abbassa la testa.  

 

Non è facile, ma un sistema c'è. Da solo, però, Roby non può farcela. Occorrerà qualcuno che valorizzi quello che lui sa fare meglio, cioè inventare storie; sarà questa l'occasione per dare argine e forma a quel che, altrimenti, sarà sempre preda del vento.

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ROBY CHE SA VOLARE

Edizioni Coccolebooks

Anno di pubblicazione: 2014

75 pp.

Prezzo di copertina: 10 euro

Età di lettura: dai 9 anni

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