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  • Gabriele Clima

Un romanzo disposto a indicarci la strada

di Walter Bianco -


Il romanzo di Gabriele Clima (ispirato ad una storia vera) è senza dubbio un libro forte, scritto con cura e delicatezza da una autore che non risparmia gioie e dolori per parlare di temi importanti come omosessualità e famiglia : nel romanzo malessere e sofferenza si mischiano con amore e speranza che, cullati dalle tante sfumature poetiche, guidano gesti e liberano respiri necessari a vivere una lettura "senza condizioni"; un romanzo "disposto" ad indicarci la strada, non per stabilire cosa è bene e cosa è male, ma semplicemente per aprire il cuore e insegnarci a essere liberi, per vivere svincolati dalla difficoltà di far accettare se stessi agli altri.

Il protagonista è un ragazzo di 17 anni che sembra vivere la sua vita per compiacere gli altri, i suoi genitori specialmente verso i quali si era sempre dimostrato obbediente e diligente; questo atteggiamento non era figlio della paura ma solamente un'espediente per non creare dispiaceri, per non deludere le aspettative di chi amava troppo, trattenendo però tutto dentro, frenando anche quella voglia di vivere in maniera autonoma i suoi sentimenti.


Quando i genitori di Nino si ritroveranno in una situazione dove era più facile scappare invece che comprendere, smarriti e impauriti (mostrando tutta la loro debolezza) sceglieranno la via più semplice per loro, quella che li sottraeva dalla responsabilità di ascoltare e capire, accettando per il figlio la via della "redenzione" utilizzando Dio come "dottore" per guarire quel figlio "malato".

Nino, non sentendosi mai diverso o fuori luogo, aveva accettato senza problemi quel "provvedimento" imposto dai genitori, per assecondarli e non di certo perché sentiva la necessità di riabilitarsi da qualcosa che lui avvertiva come normale; un'occasione per lui per prendere tempo quindi e cercare di capire meglio se stesso, guardandosi dentro e confrontandosi anche con chi, come lui, stava attraversando la sua stessa condizione.


Sarà così che per Nino inizierà un percorso di crescita interiore fatto di tanti incontri e scoperte che, nel dolore e nella speranza, amplificheranno i suoi stati d'animo, arricchendolo dentro, permettendo un'esperienza di vita vissuta in libertà nel bene e nel male, fondamentale non solo per maturare ma per accettare quello che voleva essere; personalmente credo che tra i diversi personaggi incontrati da Nino nel libro, quelli più significativi e importanti per lui siano Sabina e Grace : Sabina, conosciuta nella comunità religiosa di Don Claudio, per Nino è come uno specchio dove scoprire tutta la sua fragilità, l'instabilità e la parte negativa di una coscienza che, se non risvegliata, rischiava di restare silente sotto dubbi e ripensamenti.

Grace invece, appartenente ad un mondo lontano e sconosciuto per Nino, aiuterà il protagonista a riconsiderare coraggio e voglia di vivere come strumenti per accettarsi, attraverso anche un contraddittorio "esasperato", capace però di liberare dal giudizio e dalla necessità di scegliere per cominciare a vivere i sentimenti in maniera sincera, nella gioia o nella sofferenza.


Attraverso questa sorta di discernimento interiore Nino dopo questa esperienza non uscirà cambiato ma solo più consapevole e sicuro su quello che nel suo profondo aveva già capito, imparando a trovare pace e tranquillità anche in quel mondo dal quale si allontanava spesso, dal quale riusciva a riprendere fiato solo attraverso la musica, capace di ovattare una realtà dominata da dubbi e domande che restituiva tante sconfitte dopo aver illuso con poche vittorie.

Alla fine del viaggio Nino riuscirà a capire che per volare non aveva bisogno di cambiare le sue ali, non aveva bisogno di trovare quelle giuste, ma bastava solamente credere e prendere coraggio per spiccare un volo che nella libertà avrebbe permesso di cambiare direzione e realizzare la cosa più difficile del mondo: fregarsene di tutto e tutti per vivere al massimo la vita.


Tanti complimenti sinceri a Gabriele Clima che con incredibile delicatezza racconta una storia reale, utilizzando onestà anche quando affronta dolore e sofferenza, in una romanzo dove la speranza riesce a demolire la vergogna, dove niente è giusto o sbagliato, dove non ci sono personaggi che evolvono ma che vivono e raccontano quello che sono già, dall'inizio alla fine, attraverso una narrazione sempre leale e sincera ma soprattutto emotivamente vibrante, capace di coinvolgere in prima persona il lettore; un libro che sento di consigliare senza dubbio a tutti i ragazzi ma soprattutto a tutti quei genitori ed educatori che a volte trovano davvero troppe difficoltà (e non solo) nell'affrontare certi argomenti, tematiche alle quali i ragazzi dovrebbero invece avvicinarsi con molta più semplicità e naturalezza.


The book Advisor, dicembre 2023



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