Regina Kattiva - Satisfiction

I rapporti tra genitori e gli si costruiscono ogni giorno e si basano, come molte delle cose che ci affascinano a questo mondo, sulla conoscenza reciproca. Lo studio e la fiducia nell’altro sono la terra in cui far ramificare i legami familiari.

Quando a volte non ci si comprende possiamo allora chiedere aiuto all’immaginazione, trovare cioè, come insegnava Ray Bradbury, quell’alito di magia, quel soffio carico di possibilità che era ed è nelle cose intorno a noi, nel tappeto della nostra stanza, nel giardino sotto la finestra su cui si affaccia la nostra camera. Siamo esploratori di un mondo visibile e di uno possibile e lo saremo finché ne avremo il coraggio e non abbandoneremo i nostri ricordi.


Regina Kattiva di Gabriele Clima , illustrato da Lorenzo Sangiò che coglie perfettamente le sfumature e gli accenti della storia, edito da Edizioni Corsare mi ha ricordato tutto questo. Come scrive l’autore, la protagonista Caterina “sa benissimo cha mamma è mamma, non Regina Kattiva, che l’orco Latronio è il portiere del suo condominio, che il drago Zannasso è la ruspa del cantiere stradale; non vive in un mondo di fantasia scollegato dal mondo reale, al contrario, vive la realtà sensibile come e forse più degli altri, ed è capace, all’occorrenza, di modicarla attribuendole narrazioni diverse”.


Parole che sono anche un invito ad avere un pensiero “fantastico” poiché esso “saprà cambiare in meglio la realtà di ogni giorno”. L’esplorazione del mondo fantastico, della realtà attraverso di esso, non è una fuga, è una sfida, una possibilità. Così dovrebbe essere per tutti i giorni a venire.


7 luglio 2021

Post