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Elena Comana «I guerrieri dell'arcobaleno»



Alcune storie suonano come lo scafo della barca di Mac Adams quando lo batti con la mano. Se non suona bene vuol dire che il lavoro non è fatto bene. Questa storia suona bene, molto molto bene, ed è un piacere ascoltare lo scorrere della mano che carteggiando scrive, lucida, carteggia ancora...

Gabriele Clima racconta di due viaggi narrativi all’interno di questa avventura: la storia vera e la storia immaginata. Leggendolo m’è parso un racconto in cui ben altri piani si intersecano come in una danza, non visibile da vicino. Un intrecciarsi di viaggi, di mondi, di racconti. Una grande balena narrativa, animale totem e origine di tutte le storie che accoglie e trasporta nell’immenso ventre.


La balena canta, dal suo canto si genera il mondo

E’ il canto della balena il crocevia, in questa storia, della fine e dell’inizio del mondo. Lasciatevi immergere nelle pagine del libro e sarete accompagnati ad ascoltarlo. Arrivati lì chiudete gli occhi e ascoltate tornare, da sotto in su, le memorie. Le vostre, e quelle del mondo. La balena per i nativi americani è custode di memoria, biblioteca viaggiante.

Ho sentito molto, in questo racconto, lo scorrere lento e presente del tempo. Una narrazione che non ha fretta, non si veste di effetti speciali, cartalucida da giocoliere. Uno scrittore che si prende il tempo di scrivere con calma e presenza una storia che va seguita come pasta di pane in lievitazione: temperatura, umidità, delicatezza, attesa. Una pasta concreta, fondamentale e quotidiana.


Interessantissimo questo racconto di un periodo storico - gli anni Settanta - e di un’avventura eroica quanto rivoluzionaria: Greenpeace e l’avventura per fermare gli esperimenti nucleari di Amchitka, la spedizione per salvare le balene, la genesi di un nuovo modo di opporsi alla violenza in maniera concreta. Un intento e un volere di prendersi cura del mondo, che è rotondo, interconnesso, di tutti e riguarda tutti. Tutto custodito in una profezia, che è tempo di incarnare.


E’ per me stupefacente trovare a quest’interno e ben tessuta con il “reale” la dimensione magica, trascendente, ritmica e antica dell’universo. Lasciando ad altri le visioni fumanti, come il vapore che esce di bocca nel freddo del mare di Bering, qui tutto si fa presenza e sostanza. Tutto è parte di un unico tessuto, un codice che identificando il mondo lo genera. C’è Magia nelle corde del mondo, non possiamo fare a meno della bellezza e della sostanza del mondo magico: è nel mistero trascendente di un cimitero d’ossa che troviamo la forza per combattere e dedicare la vita alla rinascita della vita stessa. Vita-Morte-Vita.


Salite dunque, a bordo della Phyllis, portate con voi i vostri bambini e leggete insieme questa storia che è come un canto, un racconto di normalità che diventa presenza eroica, avventura, incanto, cambio di paradigma. Qualcosa per cui valga la pena crescere, andare a letto sognando e alzarsi immaginando: un Sogno dentro al Sogno.

E alla fine di questa avventura


il bello

è che ci sentiamo un po’ tutti Guerrieri dell’ Arcobaleno. Così Sia.



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I GUERRIERI DELL'ARCOBALENO Einaudi Ragazzi Anno di pubblicazione: gennaio 2019 192 pp. Prezzo di copertina: 10 euro

Età di lettura: dai 9 anni



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