• Gabriele Clima

Leggere in classe "Continua a camminare"

di Rosangela Costanzo


Ad anno scolastico ormai più che concluso, mi fermo e provo a tratteggiare brevemente il percorso di lettura ad alta voce che ho portato avanti in terza media nel primo quadrimestre. Si tratta di Continua a camminare di Gabriele Clima.

Ero indecisa sulla scelta, c'è tanto da proporre di valido e bello. In terza volevo portare un testo più sfidante, rispetto a quelli sperimentati con la lettura ad alta voce negli anni precedenti. Continua a camminare sembrava proprio fatto al caso mio, la struttura appariva più complessa ( considerati i due protagonisti a far da voce narrante della vicenda con l'alternanza dei loro punti di vista), ed era arricchito dalla presenza di testi poetici di autori siriani all'inizio di ogni capitolo. L'argomento oggetto della narrazione era decisamente più impegnativo rispetto ad altri testi letti insieme.


In questo romanzo c'è davvero tanta roba, consente, infatti, di riflettere su una molteplicità di contenuti: dal ruolo della donna quale è oggi nelle diverse culture, all'esperienza della guerra, ai rapporti familiari ( tra fratelli, genitori e figli, nonni e nipoti), al desiderio di autodeterminazione proprio dell'adolescenza, al valore salvifico dei libri e della letteratura, al rapporto con il proprio credo, e così via.

Sapere inoltre che il testo era già stato sperimentato con successo in altre classi da colleghe esperte che ne avevano consigliato la lettura, mi ha permesso di rompere ogni indugio e di partire con la lettura.


Generalmente quando mi appresto a leggere un libro ad alta voce do il via ai lavori con un quick write in cui invito i ragazzi a osservare la copertina e immaginare di cosa tratterà la storia. Questa volta la copertina l'abbiamo osservata insieme sullo schermo touch che abbiamo in classe e l'abbiamo commentata in plenaria ad alta voce. Poi ho letto la prefazione, nella quale l'autore anticipa in parte i contenuti della vicenda e fa riferimento alle due storie vere a cui si è ispirato. Quindi ho chiesto ai ragazzi di scrivere rispondendo a questo stimolo: dopo aver ascoltato la prefazione dell'autore, credo che questa storia potrà interessarmi? Perché sì? Perché no?


Quindi ci siamo confrontati su quanto scritto. In Continua a camminare a differenza di altri testi che abbiamo letto ad alta voce non c'è magia, non c'è mistero, ma "secchiate" di realtà, una realtà anche molto dura. Così qualcuno non ha esitato a dire che non si sentiva attratto da storie di guerra e sofferenza, mentre qualcun altro invece è apparso particolarmente incuriosito.


Per introdurre la lettura dei vari capitoli, ho realizzato con genially una presentazione in cui ho riportato le poesie presenti in apertura dei capitoli, per poterle leggere ed eventualmente commentare insieme. Qui riporto una versione incompleta di questa presentazione, vi sono solo quelle presenti nella prima parte del libro.


Ho proceduto così: nominavo la voce narrante della parte che mi apprestavo a leggere, mostravo il testo poetico sullo schermo, lo leggevo e davo inizio alla lettura ad alta voce. Ho proposto varie attività per favorire la comprensione del testo, molte di queste strategie le avevamo già più volte sperimentate negli anni precedenti. Ad esempio abbiamo dedicato una pagina di taccuino a ciascuno dei due protagonisti per conoscerlo meglio, qui abbiamo inserito le informazioni che andavamo a ricavare dal testo, per costruire la loro identità come l'età, il luogo in cui ciascuno dei due si trovava all'inizio della storia, i componenti delle rispettive famiglie. O ancora, sempre secondo una strategia già nota, abbiamo trovato via via aggettivi per definire i due protagonisti, cercando evidenze nel testo a conferma e compilando una tabella a T.


Per meglio "entrare" nella storia ho fornito ai ragazzi una cartina della Siria da incollare nel taccuino, sulla quale abbiamo evidenziato le città che venivano nominate e tracciato il percorso dei protagonisti.

Abbiamo fatto un po' di salti dentro la storia, mettendoci nei panni dell'uno e dell'altra in più occasioni, abbiamo visualizzato alcune scene e fatto premonizioni. Abbiamo attribuito simboli e colori ai capitoli, ci siamo fermati sulle poesie, scelto quella che più ci colpiva e provato a scriverne il perché. Abbiamo rappresentato Fatma sotto forma di fumetto, mentre parla, poco prima dell'epilogo, alla città di Raqqa, e abbiamo, quindi, cercato le parole per far emergere tutta la rabbia provata e a lungo covata.

Ma al di là delle attività proposte e svolte con impegno, la differenza l'hanno fatta proprio i temi che emergevano e che hanno aperto a discussioni molto partecipate. La storia di Fatma, in modo particolare, è stata foriera di riflessioni e confronti in merito al comportamento che avrebbe o non avrebbe dovuto tenere il personaggio in determinate circostanze. Le discussioni scaturite sono state una bella palestra per il pensiero critico: per supportare il proprio punto di vista, infatti, era necessario motivare le proprie opinioni provando, in questo caso, anche a calarsi in una realtà per tanti aspetti lontanissima dalla quella cui gli studenti erano abituati, e voglio pensare che sia stato anche un modo per esercitare l' empatia...


Riporto qui, infine, le parole di A. che ha disegnato un particolare simbolo per raccontare il romanzo: A Fatma non piacciono i fucili. Non le piace Jahlal che ha sempre con sé un fucile, e non le piace nemmeno il fatto che anche Khalid lo porta. Ho scelto il fucile per rappresentare gli aspetti negativi del libro. E' un oggetto il cui unico scopo è quello di causare sofferenza. Il fucile rappresenta il tema della morte, della violenza, della guerra. Davanti alla canna del fucile, poi, ho disegnato un libro rosso, che rappresenta la speranza che hanno Salìm, Abèd e Mahmoud che salvando i libri si può fermare la guerra. Il rosso del libro rappresenta la loro determinazione, il loro coraggio ( essendo un colore molto forte e vivace), è in contrasto con il bianco e il nero del fucile.


Ovviamente aggiungo anche la mia voce a quella di quanti consigliano la lettura di questo romanzo in classe.


da 'Leggere in classe Continua a camminare'

Rosangela Costanzo, 9 agosto 2022


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