"Alibel. La Malastriga"

 

Romanzo, 301 pagine, età di lettura dai 10 anni

Tematiche: identità, crescita, ignoto, storia di Roma

 

Roma, ai giorni nostri. Ben è un ragazzo autistico, adora i corvi, il latte e cioccolato, e si è appena trasferito in una vecchia palazzina nell'antico quartiere di Testaccio.

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All'ultimo piano di quella palazzina vive Alibel, una ragazza decisamente strana, che non va a scuola, non mangia quasi niente e ha pochissimi amici, tutte persone molto eccentriche. Come la Malastriga, per esempio, che ha il potere di vedere al di là delle apparenze e di cogliere le energie invisibili di cui è fatto il mondo.

 

(…) Una donna apparve sulla soglia. Sembrava vecchissima, con capelli argentei e talmente folti e ispidi che se vi fosse caduta dentro una moneta nessuno sarebbe stato più capace di ritrovarla. Il viso era dolce, però, il naso tondo e gli occhi chiari e mobili come luci che guizzano sull’acqua. Indossava quello che una volta doveva essere stato un cappotto, e che ora pareva un sacco sbrindellato. 
– Sì? – domandò.  
– Non volevamo disturbarla – disse Alibel. – Io e il mio amico ci chiedevamo chi abitasse qui.
La donna sorrise. – Oh, giovani curiosi – commentò. – È una buona amica, la curiosità –. Fece loro un cenno. – Avanti, avanti, accomodatevi –. E sparì all’interno.
Alibel sorrise e la seguì.
– Che fai? – bisbigliò Ben.
– Mi accomodo, perché?
– Non la conosciamo, potrebbe essere chiunque.
– È solo una vecchina, non lo vedi? Come quelle delle fiabe.
– Appunto, magari è quella di Hänsel e Gretel.
– Sì, cippirimerlo! Sul lungotevere?
».

 

Ben e Alibel ancora non lo sanno, ma presto si troveranno risucchiati in un mistero che viene da molto lontano: centocinquant'anni fa, nella Roma papalina e corrotta, una bambina fu ingiustamente accusata di empietà e condannata a morte. C'è infatti un filo sottilissimo che lega quella bambina alla nuova giovane amica di Ben.

(…) La donna osservò il buio fuori dalla finestra che si apriva sotto la volta della stanza, e la pioggia che lo trafiggeva. E mentre l’uomo si sedeva e aspettava, lei disponeva vari oggetti sul tavolo. Aprì vasi, mischiò polveri, travasò liquidi da un contenitore a un altro, poi andò alla fornace e tornò con un crogiolo fumante, reggendolo con pinze di metallo. 
Alibel sentì un calore insopportabile avvolgerla come un lenzuolo, e volute di fumo denso e acre entrarle nel naso e nella bocca. Provò a tossire, ma non ci riuscì, non riuscì a muovere un solo muscolo, e poté soltanto aspettare che il fumo si dileguasse lasciando nell’aria odore di metallo.
Quindi volse gli occhi alla finestra. Fuori il buio era più fitto che mai, e sembrava premere contro i muri esterni infilandosi nelle crepe dei mattoni, penetrando nella stanza, trasudando dalle pietre, gocciolando lungo i muri come un liquido. Raggiunse il pavimento, si allargò, strisciò come la nebbia riempiendo ogni angolo del locale.
Alibel guardò la donna, cercando di avvertirla, di attirare in qualche modo la sua attenzione, ma lei sembrava non accorgersi di quel buio, che ora saliva - Alibel ne sentiva il suono viscido e incalzante - lungo i bordi del piano su cui lei era distesa. 
E nel momento in cui il nero la raggiunse sfiorandole la guancia, Alibel ritrovò la voce. E un fiotto incandescente le riempì la gola.

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ALIBEL. LA MALASTRIGA

Piemme

Anno di pubblicazione: 2021

301 pp.

Prezzo di copertina: 16,50 euro

Età di lettura: dai 10 anni

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DI QUESTO LIBRO HANNO SCRITTO:

«Alibel ti porta in più di un altrove, spaziale e temporale, di significati e metanarrazioni»

Monica Tappa

«Una storia senza tempo, che si svilupp attraverso il doppio linguaggio delle parole e delle immagini»

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