• Gabriele Clima

Mangialibri «Mumi senza memoria»

Mumi vive in campagna, in un piccolo paese di cui non riesce a ricordare mai il nome. Beh, non solo quello. Mumi si dimentica tutto: il suo nome, quanti anni ha, dove sta la sua casa... Un filo di lana (rosso) e una campanella (sulla porta di casa) sono il suo legame con la sua quotidianità, con i suoi luoghi. Il filo, legato alla caviglia, lo aiuta a ritrovare la strada di casa; la campanella che suona con il vento serve a ricordargli che deve fare qualcosa: occuparsi dell'orto, della pecora. Mumi non ha un lavoro, non saprebbe ricordarsene: vive dell'orto (quando si ricorda di seminarlo) e della pecora (quando si ricorda di mungerla).


È inutile dire come per i grandi e i piccoli abitanti del paese il passatempo preferito sia prendersi gioco di lui. O almeno lo sarà fino a che un uomo ricco si trasferisce in paese, generando con il suo sfoggio di averi ammirazione, invidia, corsa all'acquisto compulsivo. E tutti in paese comprano, comprano, comprano fino a che non finisce la roba da comprare. Allora cominciano a rubarsi l'un l'altro. E rubano, rubano, rubano fino a che barricarsi ciascuno nella propria casa non resta l'unica alternativa, lasciando il paese vuoto e pervaso da un profondo sentimento di tristezza. E Mumi? Ovviamente è l'unico che continua a sorridere e che proprio non può riuscire a ricordarsi di portare rancore. L'unico in grado di insegnare, senza volerlo, a perdonare...

"Stanno come in gruppo e sono lì, tutte le miserie degli uomini... Stanno e non si estingueranno mai. E per questo esistono le favole, che raccontano di un aldilà dove trovar di nuovo ciò che andremo a perdere: amori... affetti... Ed è compassionevole". Le parole di "Abbracciami" dei Marlene Kuntz (recitate più che cantate da Cristiano Godano) restituiscono a pieno l'atmosfera e il senso di Mumi senza memoria, una favola profonda sul perdono e sulla necessità di uscire dai propri individualismi, ciascuno barricato dietro il proprio muro di futili oggetti di consumo a crogiolarsi nell'illusione di potersi bastare.


A Gabriele Clima dobbiamo le parole, "compassionevoli" in un'accezione tutta buddista del termine. Mani esperte di chi lavora da vent'anni come autore e illustratore nella comunicazione e nell'editoria per ragazzi. In Italia ha pubblicato circa settanta libri fra fiabe, racconti, filastrocche, libri didattici e libri per giocare e oggi per fortuna continua a scrivere, illustrare e progettare libri. Eccellente l'arrangiamento, nelle mani di Chiara Carrer, a cui dobbiamo le bellissime illustrazioni. E alla quale dobbiamo soprattutto un segno bidimensionale ma dotato di un'anima profonda: quasi che a vedere le sue creature si assista ad un lavoro di restauro del segno che nelle sue mani si arricchisce di movimento, sensibilità, profondità. Chiara Carrer nasce a Venezia ed è una delle più originali e note illustratrici italiane. Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia nel 1999 come migliore illustratrice dell’anno, ha prestato immagini ad un centinaio di libri ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Affianca alla sua professione di illustratrice laboratori sull’arte, l’immagine e l’illustrazione.


All'editore Il gioco di leggere dobbiamo l'aver creduto in questa storia, accolta nell'interessante collana (Libricuoriefiori "che raccontano e dipingono storie e sentimenti"), che merita qualche dettaglio. Si tratta di albi per bambini tra i 3 e i 9 anni: libri, in sostanza a tutti gli effetti, che possono piacere non solo ai bambini ma anche agli adulti. Ciascuna delle storie racconta, sfiora, dipinge, accenna un sentimento: la ragione dei cuori. Infine, il perché dei fiori: sono libri ecologici, prodotti con carte certificate a basso inquinamento e che tutelino le foreste, con inchiostri a "base-vegetale", con cartoni fatti di fibre riciclate, con procedimenti di stampa a basso impatto ambientale. Che dire seppure "stanno come in gruppo e sono lì, tutte le miserie degli uomini", i nostri piccoli uomini e le nostre piccole donne (e perché non noi), qualche volta possono anche guardare da qualche altra parte, sfogliare qualche altra cosa.


MUMI SENZA MEMORIA

Edizioni Il gioco di leggere

illustrazioni di Chiara Carrer

Anno di pubblicazione: 2010

32 pp.

Prezzo di copertina: 10 euro

Età di lettura: dai 4 anni


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