• Gabriele Clima

Cippirimerlo, che romanzo! - Martina Busola

Cippirimerlo…che romanzo! Non posso esimermi dal condividere la grazia di questo libro. Di una bellezza esteriore, interiore, completa. Perfettamente armonico.

I bellissimi disegni con i colori degradanti del blu che creano immagini sospese, fluttuanti, nel tempo e nello spazio capaci di offrire l’equilibrio delle emozioni.

Una città, Roma, che appare con gli occhi del passato a ricordare che i luoghi, i monumenti, sono il frutto di una esperienza vissuta fatta di valori, stili di vita, ingessati nel tempo. Impronte profonde che hanno creato la nostra cultura. Ne esce una Roma nuova, splendente e affascinante.

Il passato ed il futuro che circolano in un moto regolare come nelle filastrocche, con un ritmo cadenzato. Risuonano dentro e fuori e devi acciuffarli con le mani e tenerli stretti affinché non possano sfuggirti.

La vita e la morte che si tengono a braccetto, l’una stretta all’altra, avvinghiate come piante rampicanti ma che fluiscono tra le pagine lasciando quel retrogusto dolce amaro.

Un pomo d’ambra che sprigiona l’essenza degli alambicchi fumanti usati nelle arti magiche, che odora di erbe officinali e che racchiude segreti.

Personaggi che s’insinuano nella trama intensa, che disegnano con arte il loro ruolo lasciando al lettore la visione dello sguardo complice.

Il corvo che non è semplicemente nero, ma è più nero. Il nero lucido che destabilizza. Dona coraggio e la capacità di fermarsi nel vuoto, nell’oscurità, nel punto zero che è poi la casa di tutto ciò che non ha ancora forma. Messaggero di cambiamento, di trasformazione, e bilancia tra il mondo passato, presente e futuro.

Alibel una guida attenta, vivace, che ha occhi grandi che catturano il mondo nella sua complessità e bellezza, ne vede le sfumature, ne vede i contorni, le forme e li restituisce a Ben con pura semplicità.

I sorrisi che in questo libro prendono vita e che ci vengono dipinti come qualcosa di magico e speciale.

Due mondi paralleli che si trasformano in universo infinito di emozioni che diventano plasma.


La trama è una giostra, come quelle antiche con i cavalli di legno, dai colori pastello contornata da un’aurea di magia che pare zucchero filato. Dare, avere, ricevere uno scambio continuo. Leggere questo libro è come lo scorrere lento e sinuoso di un rivolo d’acqua. Lasciarlo è chiudere una porta dalla quale entrava una brezza di aria dolce e balsamica. E sapere, con assoluta certezza, che altro potrà arrivare quando meno te lo aspetti.


17 gennaio 2022

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